psicologia dell'essenza

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una paura riemersa dopo mille anni

Una paziente arriva da me con una paura per lei inspiegabile. Ha un compagno con il quale ha un rapporto molto profondo, ma non per questo esclusivo. Lui desidera sentirsi libero e non vincolato nella relazione con lei, la paziente dice di condividere questa idea, ma al contempo di sentire una paura che non sa spiegarsi.
Da pochi giorni lui ha esternato la possibilità di spostarsi all'estero per lavoro e questo ha accentuato la sua emozione.
Durante il lavoro emerge nell'infanzia un padre probabilmente infedele e una madre molto legata al marito, quasi devota. Iniziamo a lavorare su questo, ma improvvisamente la paziente comincia a visualizzare il compagno vestito da crociato e lei con un abbigliamento antico: si è trasferita energeticamente in un altro tempo. Nell'ologramma che sta rivivendo si parlano e sente che lui la informa della sua decisione di partire: per lui è una missione ed è irremovibile.
La paziente piange disperata, emerge un'emozione irrefrenabile, mi dice che sa che lui non tornerà mai. Vede dell'energia gialla come un fiume nella testa che esce dagli occhi e la inonda.
Riallacciandomi alla mappa dei talenti vedo che ha un conflitto di base 11 che significa far emergere il controllo nelle situazioni di pericolo e conflittuali. Il giallo nei chakra diversi dal terzo rappresenta infatti controllo. Facendo Logosintesi il giallo comincia a scendere; la paziente vede il compagno come è ora, seduto accanto a lei che sorride. Si è calmata e concludiamo la seduta riequilibrando il sistema.
Questo è un esempio di ciò che può accadere spesso nel lavoro con Logosintesi: in alcuni casi l'emozione disfunzionale è collegata a una situazione infantile traumatica, invece altre volte arrivano delle memorie pregresse che sono sulla bisettrice del significato emotivo di ciò che sta sperimentando la persona nella sua vita attuale.
Questo ci fa capire quanto il nostro comportamento sia condizionato in un modo per noi inconsapevole, questi condizionamenti ci limitano e interferiscono con la nostra obiettività e con il senso di realtà che viene alterato in modo non prevedibile.

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