psicologia dell'essenza

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le gambe che tremano e non reggono: un trauma vissuto dalla madre nel concepimento

un paziente arriva dicendomi che da giorni le gambe gli tremano e che rischia talvolta di perdere l'equilibrio. Da 6 mesi ha rotto il femore ma ormai ha fatto fisioterapia e ha ricominciato a camminare con una certa stabilità.
Nel lavoro di rilassamento iniziale sente che sta perdendo energia dalle braccia e che ciò dipende dal fatto che non è stato abbracciato e non ha abbracciato nella vita.
Dopo essere entrato in uno stato di profonda regressione si visualizza appena nato, spostato e trattato come un pacchetto, gli manca il fiato, sente debolezza nelle gambe che non lo fanno andare avanti.
Sente che quel bambino visualizzato è come di marmo tutto rigido.
Lavoriamo man mano che emergono le immagini e il paziente si mette a piangere. Ha da anni perso la sua adorata moglie e ora mi dice che lui la dolcezza l'ha avuta tramite lei ma che ora non c'è più, entra nella tristezza della sua perdita che sente come un groppo in gola. Trasformando questa sensazione con le frasi di Logo ritrova la forza in sè che descrive come un bastone prima esterno e che poi portiamo dentro di lui. Le sue gambe mi dice continuano a tremare... visualizza un dado, simbolo di una situazione esterna che non si può gestire, e poi sente sua madre che al suo concepimento viene violentata e si irrigidisce nelle gambe e nelle braccia. Questo evento è emerso come molto probabile nel suo lungo lavoro di terapia. Trasformando questa immagine e sensazione con le frasi riferite sia a lui che alla madre il paziente sente immediatamente che le gambe sono più stabili e forti.

Spesso le esperienze del primissimo periodo che impregnano concepimento, gestazione e nascita ci determinano in tutta la loro potenza e inconsapevolezza. Questi lavori profondi sono molto trasformativi e cambiano radicalmente la nostra vita attuale.

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